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mercoledì, 21 gennaio 2009 alle 20:38


Do you speak 2009?

 

Tra i nuovi termini nati nel 2008,uno merita segnalazione :

Co-rumination

Discorrere eccessivo riguardo ai propri poblemi personali,reali o immaginari,con più persone.





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domenica, 18 gennaio 2009 alle 17:38


Trance

Detta anche solo goa, è originaria di una regione dell'India di cui porta il nome. È un sottogenere solitamente più veloce, in cui la melodia è composta da sintetizzatori elettronici, spesso in modulazione di frequenza, che suonano rapide strofe assieme a una linea del basso sui sedicesimi (spesso una sola nota che varia di ottave); il fenomeno che questa musica ha creato è quello molto comune ai nostri giorni dei goa party. Dagli anni '70 in poi questa regione dell'India è stata colonizzata da gruppi di giovani hippie dando vita a questa cultura. Ora questo genere musicale è diffuso in tutto il mondo, dal Giappone al Sud America all' Australia. Uno dei pionieri del genere è Goa Gil. Esiste un documentario su questo argomento chiamato "Last hippie standing".

La Psychedelic trance,detta anche Psychic-Trance, derivata direttamente dalla goa e con la quale talvolta si confonde, è in effetti molto simile; alle melodie elettroniche se ne aggiungono altre di ambiente che la rendono più varia, il basso è più corposo e qualche volta sono presenti delle voci campionate. Inoltre, a differenza della Goa, la PsyTrance usa suoni e rumori messi in sequenza logica, così da creare un tappeto ritmico più aggressivo e originale.Esempi molto siginficativi di questa tecnica sono i brani 'Return Of The Shadows' e 'Overmode'degliInfected Mushroom Il Sonica Festival è uno dei principali festival italiani dove poter ballare Psychedelic trance.

I quattro sottogeneri in cui si divide la PsyTrance sono la Full On(che prende il nome da le compilation 'Full On Trance'), la DarkPsyTrance (più oscura), la Progressive e la Minimale.

Tra i dj artisti più popolari possiamo trovate della Psytrance

Protoculture, Polaris, Orion, Eskimo, Braincell, Broken Toy, Allaby, Tristan, AMD, Aphid Moon, Laughing Buddha, Burn In Noise, The First Stone, Pogo, Gataka, Atomic Pulse, Sesto Sento, Mekkanikka, Wizzy Noise, Space Buddha, Logic Bomb, Rinkadink, Commercial Hippies, Deedra, Human Blue, Prometheus, Altom, Wrecked Machines, Silicon Sound, X-Noise, Cosmosis

 





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giovedì, 15 gennaio 2009 alle 23:54


Ricordi Erasmus

 





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sabato, 03 gennaio 2009 alle 20:58


STRANEZZE DAL

 MONDO

Per la serie : Oh Mio Dio

Gesu by [mac][mac].

In un'edizione ungherese del Grande Fratello, il concorrente Renato ha bestemmiato in lingua italiana esplicitamente, più volte. Non vi è stata alcuna censura, ma va sottolineato che né il pubblico né la produzione si sono resi conto di quel che Renato diceva, non comprendendone l'idioma. Alla sua uscita dalla casa, il presentatore stesso ha accolto Renato bestemmiando Dio ad alta voce, in italiano, palesemente ignaro del significato delle sue parole. Dal microfono, di fronte ai fans in delirio, Renato ha bestemmiato a squarciagola associando "Maria Vergine" con l'espressione"e tutti gli angeli in colonna!".





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sabato, 13 dicembre 2008 alle 15:35


 vilipendio di

 sabina guzzanti

«Perchè quando il progresso serve a far vivere meglio è Satana, mentre se è utilizzato per far soffrire più a lungo è santo?».

È questa una delle tante domande poste da Sabina Guzzanti al pubblico del Gran Teatro  durante la prima  tappa romana di Vilipendio Tour. Due ore e mezza di battute, satira, imitazioni e, soprattutto, di italici fatti. Punto di partenza l'ormai celeberrimo discorso tenuto dalla comica romana a piazza Navona: intervento che le è costato, per l'appunto, il rinvio a giudizio per Vilipendio. Oltre ai contenuti, come sempre intelligenti e graffianti, lo spettacolo ha proposto musica e coreografie affascinanti: le battute sul politico di turno sono state costantemente accompagnate da immagini che ne accentuavano l'effetto comico, mentre l'accompagnamento musicale ha conferito un gradevole ritmo alla serata.

Tanti gli argomenti al fuoco: antifascimo e revisionismo, intercettazioni telefoniche, giustizia, libertà di satira, informazione, laicità di stato, leggi ad personam, il ministro Carfagna e molto altro. Il tutto condito da quella carica aggressiva che richiedono i tempi bui vissuti dal nostro paese. E per chi accusasse la Guzzanti di volgarità, la risposta è semplice: rispetto a chi e a che cosa?
A prescindere dal colore politico da cui proviene la critica, l'eloquio e le rappresentazioni di Sabina offendono solo benpensanti e ipocriti. La Guzzanti è satira, un piccolo Azazello pronto a purgare con le parole, mi piace pensarla come un Rigoletto fustigatore: i suoi ragionamenti fanno male solo perchè gravidi di verità.
Per una sera lontani da Isole, Talpe, modellini, delitti e urla catodiche, la satira ha adempiuto al suo compito: far riflettere, divertendo.

E allora è stato bellissimo lasciarsi trasportare, anche se talvolta con un pizzico di rammarico, dalle esilaranti imitazioni di Silvio Berlusconi in versione napoleonica, di Massimo D'Alema, Fausto Bertinotti, Barbara Palombelli, Lucia Annunziata e Anna Finocchiaro. Per questo la Guzzanti è invisa a quasi tutto il mondo politico: da destra a sinistra, il suo raggio d'azione colpisce tutti i rami del Parlamento. Questa è l'Italia. Non prendiamocela con chi la racconta, ma con chi la fa.





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sabato, 13 dicembre 2008 alle 15:10


 

 

Il Vilipendio di Sabina Guzzanti

Con Casini che ci fai,che ci fai che fai! (senti lo spot radiofonico su www.sabinaguzzanti.it)

«Perchè quando il progresso serve a far vivere meglio è Satana, mentre se è utilizzato per far soffrire più a lungo è santo?».

È questa una delle tante domande poste da Sabina Guzzanti, ieri sera al gran teatro di Roma,(in replica stasera): Vilipendio Tour. Due ore e mezza di battute, satira, imitazioni e, soprattutto, di italici fatti. Punto di partenza l'ormai celeberrimo discorso tenuto dalla comica romana a piazza Navona: intervento che le è costato, per l'appunto, il rinvio a giudizio per Vilipendio. Oltre ai contenuti, come sempre intelligenti e graffianti, lo spettacolo ha proposto musica e coreografie affascinanti: le battute sul politico di turno sono state costantemente accompagnate da immagini che ne accentuavano l'effetto comico, mentre l'accompagnamento musicale ha conferito un gradevole ritmo alla serata.

Tanti gli argomenti al fuoco: antifascimo e revisionismo, intercettazioni telefoniche, giustizia, libertà di satira, informazione, laicità di stato, leggi ad personam, il ministro Carfagna e molto altro. Il tutto condito da quella carica aggressiva che richiedono i tempi bui vissuti dal nostro paese. E per chi accusasse la Guzzanti di volgarità, la risposta è semplice: rispetto a chi e a che cosa? 
A prescindere dal colore politico da cui proviene la critica, l'eloquio e le rappresentazioni di Sabina offendono solo benpensanti e ipocriti.La Guzzanti è satira, un piccolo Azazello pronto a purgare con le parole, mi piace pensarla come un Rigoletto fustigatore: i suoi ragionamenti fanno male solo perchè gravidi di verità.
Per una sera lontani da Isole, Talpe, modellini, delitti e urla catodiche, la satira ha adempiuto al suo compito: far riflettere, divertendo.

E allora è stato bellissimo lasciarsi trasportare, anche se talvolta con un pizzico di rammarico, dalle esilaranti imitazioni di Silvio Berlusconi in versione napoleonica, di Massimo D'Alema, Fausto Bertinotti, Barbara Palombelli, Lucia Annunziata e Anna Finocchiaro. Per questo la Guzzanti è invisa a quasi tutto il mondo politico: da destra a sinistra, il suo raggio d'azione colpisce tutti i rami del Parlamento. Questa è l'Italia. Non prendiamocela con chi la racconta, ma con chi la fa.






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sabato, 29 novembre 2008 alle 13:40


LA REPLICA: «PRESIDENTE VENGA LEI, AVRÀ UNA SETTIMANA PER PENSARE ALLE RISPOSTE»

Berlusconi ai suoi: non andate da Crozza

«Manca il contraddittorio» avrebbe detto il premier ai ministri in Cdm, riferendosi alla trasmissione del comico

Maurizio Crozza
ROMA
 - Un invito rivolto da Silvio Berlusconi ai ministri del suo governo a non partecipare a trasmissioni televisive dove manca il contraddittorio. Questo il piccolo fuori programma nel corso del Consiglio del ministri, durante il quale il premier, hanno raccontato alcuni dei presenti, avrebbe fatto riferimento esplicito al comico Maurizio Crozza e al suo Crozza Italia Live, in onda su La7. In particolare Berlusconi avrebbe messo in evidenza la difficoltà degli ospiti nel poter rispondere alle domande del comico, avendo pochi secondi a disposizione, a differenza invece del conduttore che ha una settimana di tempo per preparare quesiti con cui mettere in difficoltà, di volta in volta, i diretti interessati.

«PRESIDENTE, VENGA LEI»- Pronta la replica di Crozza. «Ringrazio il presidente del Consiglio che, nonostante tutte le cose importanti che ha da fare, trova sempre un minuto per me, è davvero carino», ha detto ironizzando il comico. «In ogni caso - ha aggiunto - non voglio sfuggire al dibattito, riconosco che è vero: io preparo le domande con anticipo e un povero ministro deve rispondere al volo. Gli verremo incontro: domenica prossima, in diretta - ha annunciato il conduttore di Crozza Italia Live - farò qualche domanda a Berlusconi, e lui avrà una settimana per pensare alle risposte. Lo aspettiamo dunque in diretta la domenica successiva, 7 dicembre, ultima puntata di Crozza Italia Live. Venga, Presidente!» ha concluso.

ARTICOLO 21 - Commento sul filo dell'ironia da parte del portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti. «Si è sparsa la voce che il premier Berlusconi avrebbe consigliato ai suoi ministri di non andare come ospiti alla trasmissione di Maurizio Crozza su La7 perché fa domande sgradite. Non c'è bisogno di attendere la solita smentita, perché non vi è dubbio alcuno che questa frase sarà stata pronunciata da un suo un cattivo imitatore» ha detto Giulietti. «Siamo certi - ha aggiunto - che lunedì prossimo sarà lo stesso Berlusconi a recarsi negli studi di La7 per rispondere alle domande di Crozza. Sarebbe infatti davvero grave - ha concluso - se il premier invece di occuparsi della crisi e della recessione occupasse il suo tempo per prendersela di volta in volta con i conduttori televisivi».





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mercoledì, 26 novembre 2008 alle 16:45


Ministro Carfagna: rassegna Video.

 I deliri di Mara alle invasioni barbariche VOL 1 ! (odio i comunisti,lo diceva semore anche mio nonno)

I deliri di Mara Carfagna VOL 2. "boldi è meglio di nanni moretti,almeno fa ridere" ..e l'unica verità : Berlusconi fa quello che gli pare

opinioni dalla Germania (udio quando dicono il nome completo alla fine mi viene un pò da vergognarmi, un pò da ridere per la pronuncia tedeschissima di "RRosarria" e ciao bella!

opinioni dalla Spagna

"la chiesa,giustamente dice no alle unioni gay. se uno dei miei figli fosse gay,gli direi di non chiedere rivendicazioni inutili "





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lunedì, 24 novembre 2008 alle 21:35


Hair : The musical

hair

Hair, il musical che ha segnato la storia dello spettacolo contemporaneo per la sua dirompente trasgressività e carica innovativa lanciando un nuovo genere, l’opera-rock. Lo spettacolo, cantato dal vivo, è recitato in italiano da un cast di venti giovani talenti selezionati in Italia e negli Stati Uniti mentre le canzoni indimenticabili e ormai entrate nella storia della musica come Aquarious, Ain't Got No, I Got Life, Hair, Let The Sunshine In, riadattate da una straordinaria Elisa alla direzione musicale, sono rigorosamente in lingua originale. Le coreografie sono di David Parsons, geniale coreografo americano, la regia ha la firma di Giampiero Solari. Un rituale, una celebrazione estatica, una protesta, un happening, una commedia, una tragedia, Hair rompe ogni regola teatrale, come i suoi protagonisti, gli hippies, ruppero ogni norma sociale stabilita. Sono passati 40 anni dal 1968 e dal debutto di Hair a Broadway, e il primo e unico Love-Rock Musical mantiene intatta la sua travolgente forza musicale e la sua freschezza originaria portando nei teatri di tutto il mondo il suo messaggio di pace. In Hair troviamo temi di straordinaria attualità; la protesta contro la guerra, contro l’intolleranza, la brutalità e la disumanizzazione della società. L’amore, la felicità, la libertà come una possibile alternativa. Il messaggio di Hair trascende ogni barriera generazionale o culturale per diventare messaggio universale.

Appuntamento a Roma : Gran Teatro : dal 18 al 22 febbraio.





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giovedì, 20 novembre 2008 alle 15:38


 

Sexual Revolution

 


everybody shake it
time to be free amongst yourselves
your mama told you to be discreet
and keep your freak to yourself
but your mama lied to you all this time
she knows as well as you and I
you've got to express what is taboo in you
and share your freak with the rest of us
cause it's a beautiful thang

this is my sexual revolution

everybody shake it
time to be free amongst yourselves
your mama told you to be discreet
and keep your freak to yourself
but your mama lied to you all this time
she knows as well as you and I
you've got to express what is taboo in you
and share your freak with the rest of us
cause it's a beautiful thang

this is my sexual revolution

everybody break it
every rule every constriction
my papa told me to be home by now
but my party has just begun
maybe he'll understand
that I got to be
to be the freak that god made me
so many thangz I want to try
got to do them before I die

this is my sexual revolution

I'm so funkin' beautiful
especially when I take my clothes off
I'm so funkin' beautiful
especially when I take my clothes off

sexual revolution

got to do them before I die
got to do them before I die





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Chi sono

Una ragazza come tante altre,una studentessa di Giurisprudenza che però,ha qualcosa da dire...



Dicono di me

Cielle: La tua esistenza è filosofica,anche il tuo I-Pod è filosofico Licia: Rò sei un'artista,nessun'altro avrebbe pensato al mondo delle meraviglie nel modo in cui l'hai fatto; Alessandra:Sei una Critina Fra: dolce carina e strafiga come una rockstar! Massi: L'alter-ego di Melanie C. Danilo: La Ros è una che sta troppo avanti,è come una dimensione dalla quale è difficile uscire Leo: il più bel fior ne coglie



Amo

Juliette Lewis and The Licks
The beatles
Bob Marley
Norah Jones
Modena City Ramblers
Elisa
The Darkness
Villa Ada Posse
Taxi 109



Odio

Gli ottusi e i Bigotti
Gli ipociti
Beyoncè e Anastacia



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